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venerdì 21 gennaio 2011

LIBRI: DA SAVIANO A CAMILLERI, LE 'POPSTAR DELLA CULTURA'


Esce oggi Popstar della Cultura, libro-pamphlet di Alessandro Trocino (Fazi Editore, 224 pagine, 18 euro) che racconta la 'resistibile ascesa' di sei protagonisti della cultura e dello spettacolo: Roberto Saviano, Giovanni Allevi, Carlo Petrini, Beppe Grillo, Mauro Corona e Andrea Camilleri.
Un affresco ironico e graffiante, divertente ma anche serio, sullo stato della cultura di massa in Italia, con particolare attenzione agli idoli della sinistra. Attraverso le testimonianze di estimatori e detrattori, i documenti e le opere, il libro racconta la parabola di sei personaggi che, in campi diversi, sono arrivati sul piedistallo piu' alto della celebrita'.
Il viaggio tra i 'Venerati Maestri' e' anche il pretesto per raccontare l'Italia, per smontare i meccanismi mediatici e divistici di un Paese in cui l'inclinazione al conformismo, la profusione di retorica apocalittica, la delega delle responsabilita', la ricerca del guru di turno e il presenzialismo hanno azzerato il pensiero critico e la capacita' di ragionare sui contenuti. Perche' se e' vero che la cultura di questi anni e' stata monopolizzata dal berlusconismo imperante, e' altrettanto vero che la sinistra, orfana dei suoi intellettuali di una volta, ha ceduto di schianto e ha ormai cambiato pelle. Dall'egemonia culturale di impronta gramsciana all'industria culturale di Horkheimer e Adorno, fino all'attuale strapotere del marketing editoriale, il salto e' stato lungo. In mezzo si e' costituito un universo contaminato e franto, nel quale destra e sinistra si sono spesso confuse in un abbraccio poco virtuoso.
Il libro e' preceduto da una prefazione di Antonio Pascale, narratore e saggista, autore di 'Questo e' il Paese che non amo', che definisce Popstar della cultura 'un libro bello e serio' e 'un originale contributo alla democrazia culturale'.
(ANSA).

giovedì 21 ottobre 2010

SCUOLA: ADDIO LIBRI, SUI BANCHI SOLO CON I NOTEBOOK /ANSA

IN ISTITUTO NEL CREMASCO GIA' DISTRIBUITI 430 COMPUTER (ANSA) - CREMONA, 19 OTT - Niente piu' libri a scuola, ma solo netbook. E' una modalita' didattica originale e innovativa per la trasmissione del sapere il progetto 1x1, un computer per ogni studente, che l'istituto 'Pacioli' di Crema ha lanciato a partire da quest'anno scolastico e che e' cominciato con la consegna dei primi netbook e pc portatili, che verra' completata entro una decina di giorni.
Si tratta di 430 Toshiba di ultima generazione acquistati dai genitori degli studenti delle classi prime, gradualmente destinati a mandare in pensione i testi scolastici. Le classi saranno dotate di videoproiettori e di lavagne interattive per potere seguire meglio la lezione che poi viene scaricata sul netbook o sul notebook dallo studente che poi puo' studiarla a casa.
Le prime materie a essere coinvolte in questo progetto sono quelle scientifiche (scienze, matematica e fisica), che gia' stanno iniziando le loro lezioni attraverso l'uso del computer sul quale sono stati caricati i programmi da un'azienda specializzata. A seguire tocchera' anche alle materie umanistiche. I due pc portatili costano uno 324 euro, l'altro 475 e possono essere pagati anche con rate mensili e si calcola che la spesa sara' ammortizzata in due anni risparmiando sull' acquisto dei libri di testo non piu' necessari (nel costo e' compresa anche l'assistenza).
Le due sedi dell'istituto piu' popoloso della provincia (1678 alunni) sono state dotate di tecnologia wi-fi, che consente di collegarsi in Internet senza connessioni fisse. L'intervento e' stato compiuto da Aemcom di Cremona, partner tecnologico, con un contributo economico da parte della Provincia. Aemcom si e' occupata dell'intero aspetto tecnico: gli standard per la produzione delle lezioni, i protocolli di autenticazione e riconoscimenti dell'utente con gli importanti filtri di accesso realizzati in funzione del target di utenti minorenni. L'accesso alla rete da parte dell'utente avverra' attraverso l'utilizzo della Carta Regionale dei Servizi, per la quale la Regione fornira' i lettori di smart card.
'Il fatto che ogni alunno delle 15 classi prime del 'Pacioli' sia in grado di accedere dal proprio banco a Internet - commenta il dirigente scolastico Giuseppe Strada - consente di evitare spostamenti in laboratorio e rende meno necessarie le aule speciali, destinate nel tempo a non essere piu' utilizzate, liberando quindi spazi importanti'.
I primi esempi di lezione attraverso l'uso del netbook sono presenti sul sito dell'Istituto Pacioli. E' un'iniziativa tra le prime nelle scuole medie, ma che all'estero, soprattutto negli Stati Uniti, e' largamente diffusa. Adottano il pc in classe al posto dei libri il Mit di Boston, la Stanford University di Palo Alto in California, la Northern California and Nevada American Association of Phisics Teachers. (ANSA).

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giovedì 16 settembre 2010

PREMI: DAL CARVER NESSUN OMAGGIO AGLI AUTORI, SOLO AI LIBRI =



RESE NOTE LE CINQUINE FINALISTE DELLE SEZIONI. I VINCITORI DOMENICA 26 SETTEMBRE

Roma, 16 set. - (Adnkronos) - E' stata resa nota da Andrea Giannasi, presidente della giuria, la cinquina dei libri finalisti del 'Carver'. Il 'contropremio dell'editoria italiana', giunto alla sua ottava edizione, non riserva omaggi agli autori e agli editori ma solo ai libri, alle storie raccontate, sigillate dalla scelta poetica o scandagliate dalla forma saggistica.

Questa edizione ha visto la partecipazione record di 500 titoli, suddivisi nelle tre sezioni, poesia, narrativa e saggistica. Rispetto agli anni precedenti la giuria ha registrato, quest'anno, un aumento della qualita' dei libri partecipanti, in particolar modo per la narrativa che comunque sta subendo ancora forte l'influsso del genere poliziesco. Suddivisa in tre gruppi, uno per ciascuna sezione, la giuria ha affrontato le letture cercando di trovare elementi innovativi, sia nello stile, sia nella storia narrata.

Domenica 26 settembre a Civitavecchia, alla sala 'Molinari' nella Cittadella della Musica, si conosceranno il libri vincitori di ogni sezione in gara: saggistica, narrativa e poesia. Per la prima sezione la cinquina e' composta da 'Montelepre, il dopoguerra e i misteri di Giuliano' di Salvatore Badalamenti, edito da La Zisa, 'Ma ci fu pieta'. La banda della Magliana dal 1977 a oggi', di Angela Camuso di Editori Riuniti, 'Universi quasi paralleli. Dalla fantascienza alla guerriglia mediatica' di Antonio Caronia, pubblicato da Cut-Up, 'Teoria e pratica dell'omicidio seriale', di Giuseppe Magnarapa e Daniela Pappa, edito da Armando e 'Con foglio di via.
Storie di internamento in alta Valmarecchia 1940-1944', di Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni, pubblicato da Societa' il Ponte Vecchio.

Per la poesia, invece, si 'scontreranno' 'Salutami il mare' di Carla De Angelis, edito da Fara, 'La spugna' di Lella de Marchi, per edizioni Raffaelli, 'A che titolo' di Brunella Bruschi, pubblicato da Morlacchi, 'Situazione temporanea' di Marco Saya, per Puntoacapo e 'Frammenti di un respiro passeggero' di Salvatore Scuderi, per Kimerik.

Per la narrativa, infine, 'Gente normale' di Valentina Capecci pubblicato da Marsilio, 'Con l'insistenza di un richiamo' di Francesco Randazzo, per Lupo, 'Storie liquide' di Gianluca Pirozzi, edito da Croce, 'Il borgo d'oltremare' di Francesco Amato, per Mursia e 'Johnny nuovo. Il ragazzo che non conosceva il mondo' di Mauro Evangelisti, pubblicato da CartaCanta.

mercoledì 4 agosto 2010

ELVIRA SELLERIO: ADDIO ALLA 'SIGNORA DELL'EDITORIA'


DAL SODALIZIO CON SCIASCIA AL SUCCESSO DI CAMILLERI (ANSA) - PALERMO, 3 AGO - Era stata soprannominata la 'Signora dell'editoria', un titolo conquistata sul campo dopo anni di battaglie, vittorie e anche qualche sconfitta subita senza pero' mai rassegnarsi. Era una donna dal carattere forte e orgoglioso Elvira Giorgianni Sellerio, 74 anni, morta oggi a Palermo. Un nome legato in maniera indissolubile alla casa editrice fondata nel 1969 insieme al marito, il fotografo Enzo Sellerio. Figlia di un prefetto, prima di sei fratelli, una laurea in Giurisprudenza, visse gli anni della sua appassionata gioventu' in quella Sicilia a cavallo tra gli anni '50 e '60 attraversata dai fermenti culturali del Gruppo '63 che si formo' a Palermo. Un gruppo di intellettuali e scrittori come Alberto Arbasino, Umberto Eco e Michele Perriera che si riunirono in un vecchio albergo a Solunto, appena fuori citta', esprimendo tutta la loro insofferenza per i modelli letterari tradizionali.
Anche Elvira mostro' subito di essere una anticonformista. Fu lei stessa a raccontare il passo che la porto' al prematuro pensionamento dall'Eras, l'ente per la riforma agraria in Sicilia, e a investire i sei milioni di lire della sua liquidazione nella costituzione dell'azienda di famiglia con il marito Enzo. Un sodalizio professionale che coincise con l'inizio della crisi matrimoniale, dopo un amore travolgente: 'Quando l'ho conosciuto avevo 25 anni e lui, che ne aveva tredici piu' di me, era gia' un personaggio importante. Era bellissimo, me ne innamorai subito, ci sposammo dopo appena due anni'. Nel '79 la rottura del matrimonio, dopo la nascita dei figli Olivia e Antonio, porto' alla scissione della casa editrice in due distinte societa'. Enzo si occupo' della sezione dedicata ai libri d'arte e di fotografia; Elvira prese le redini della Sellerio editore, assumendo il ruolo di manager e imprenditrice. Sotto la sua guida la casa editrice palermitana, raffinata e di nicchia, si afferma ben presto sul mercato del libro fino a competere con i colossi dell'editoria. Una scalata che la porta ad ottenere, appena dieci anni dopo, il riconoscimento di Cavaliere del lavoro. Un successo tutto al femminile. Non e' un caso che nella casa editrice lavorino solo donne, a parte il figlio Antonio.
Un successo favorito inizialmente dalla pubblicazione di numeroso opere di Leonardo Sciascia, al quale Elvira Sellerio era legata da un sentimento di profonda stima e amicizia che non fu scalfito nemmeno quando lo scrittore siciliano, poco prima di morire, firmo' un accordo con Adelphi. Un'altra grande scoperta della Sellerio fu lo scrittore Gesualdo Bufalino. Ma il re Mida per la casa editrice palermitana e' stato Andrea Camilleri, un caso letterario che dal '97 tiene i tipi della Sellerio in testa alle classifiche di vendita. Grazie anche a lui Elvira Sellerio era riuscita a superare indenne una serie di problemi finanziari e di disavventure giudiziarie, compresa quella che nel '94 porto' la magistratura, su sollecitazione della Rete di Leoluca Orlando, ad aprire un'inchiesta sui libri acquistati dalla Regione.
Dal '92 al '93 'la Signora dell'editoria' era stata anche consigliere d'amministrazione nella Rai dei professori, poi era tornata ad occuparsi a tempo pieno della sua casa editrice, nelle grandi stanze di via Siracusa. Con il suo solito entusiasmo e la sua energia. Fino all'ultima battaglia contro una malattia che l'ha prima fiaccata e poi sconfitta

Mondadori: tagli al personale per raddoppiare l’utile


di Giovanna Lantini (Il Fatto quotidiano, 30 luglio 2010)

Col contributo di un corposo piano di tagli, la Mondadori raddoppia l’utile. Nonostante i ricavi (762,8 milioni di euro) siano praticamente rimasti fermi a un anno fa (730, 7 milioni di euro), la casa editrice della famiglia Berlusconi ha chiuso il semestre con profitti più che raddoppiati: 15,1 milioni di euro. Il miglioramento è avvenuto in concomitanza con una riduzione del personale che nel semestre ha visto l’uscita di 225 dipendenti, il 6 per cento della forza lavoro del gruppo di fine 2009. Tagli che sono destinati a proseguire. (…)

lunedì 2 agosto 2010

Un libro per chi sta in coda



I torinesi promuovono gli uffici dell’Anagrafe, «ma le attese sono ancora troppo lunghe»
ANDREA ROSSI (La Stampa, 02/08/2010)

TORINO
È vero, gli insoddisfatti non sono molti, uno su sette. Però quasi tutti denunciano lo stesso vizio: all’anagrafe c’è troppo da aspettare, le code a volte sono sterminate, e capita di dover tornare in più occasioni per la stessa pratica. L’ultima beffa, tanto per cambiare, arriva da Roma, dove recenti leggi - vedi il documento per l’espatrio dei minori, la cui validità da quinquennale è diventata annuale - impediranno di snellire le procedure e ridurre le attese.

«Senza contare l’ormai consolidata carenza di personale», fanno notare gli uffici. Ecco perché, aspettando tempi migliori, l’assessore all’Anagrafe Giovanni Maria Ferraris ha deciso di installare mini-biblioteche dentro gli uffici presi d’assalto dai torinesi. «In autunno vorremmo lanciare un servizio di prestito libri per il pubblico in coda agli sportelli, così da rendere più rilassante, e con una nota culturale, l’attesa». Una piccola - ma forse preziosa - consolazione per quei torinesi (non molti per fortuna) imbufaliti dopo ore di coda. Già, perché a leggere i loro giudizi la situazione delle anagrafi della città sembra tutt’altro che disastrosa, anzi.

Il ministro della Pubblica amministrazione Brunetta - che ne ha fatto una battaglia quasi personale - sarà contento. Il city manager Vaciago, un altro sergente di ferro con l’ossessione della produttività dei dipendenti pubblici, anche. Quanto all’assessore Ferraris, ieri gongolava scorrendo i dati che dimostrano il livello di soddisfazione dei cittadini. Torino è stata una delle prime città a introdurre la valutazione dei servizi pubblici con il sistema degli emoticon lanciato da Brunetta nella primavera del 2009. Tre faccine: verde, per indicare che si è rimasti soddisfatti; giallo, per dire che si poteva fare meglio; rosso, un disastro.

A un anno dal via a Palazzo Civico hanno tirato le prime somme: tra il primo giugno del 2009 e il 31 maggio di quest’anno negli uffici dell’anagrafe si sono presentati 110 mila torinesi e 48 mila hanno valutato il servizio ricevuto. Di questi il 73 per cento si è detto molto soddisfatto, l’11 mediamente soddisfatto e il 16 insoddisfatto. A giugno 2010 è andata ancora meglio: 57 mila cittadini e 18 mila giudizi, ma stavolta i soddisfatti sono stati il 76 per cento mentre i delusi sono scesi al 14 per cento. «Questi dati sono motivo di soddisfazione per me e per le persone che lavorano negli uffici. In questi giorni ho effettuato sopralluoghi, anche in incognito, soprattutto nelle anagrafi decentrate, e ho visto che il servizio offerto è di livello più che soddisfacente e molto professionale».

Perché i torinesi siano soddisfatti non è dato sapere, la legge non lo prevede. Altra storia per chi ha pigiato il dito sulla faccina rossa: ha dovuto spiegare cosa non va. Per il 40 per cento - si è già detto - l’attesa è troppo lunga, il 37 trova insopportabile non poter chiudere la pratica in un giorno ed essere costretto a tornare, il 24% denuncia la scarsa professionalità degli impiegati. «Ci servirà per migliorare il servizio», conclude Ferraris, «e rimediare alle carenze il più velocemente possibile».

giovedì 9 luglio 2009

LIBRI: PREMIO ALZIATOR, 252 OPERE IN CONCORSO

Sono 252 le opere in concorso, 36 in piu' rispetto allo scorso anno, presentate dagli autori che partecipano all'edizione 2009 del premio letterario "Francesco Alziator". L'incremento del 30% non riguarda solo il numero delle opere presentate ma anche una piu' ampia partecipazione delle casi editrici nazionali e regionali, a testimonianza dell'interesse che, sin dalla prima edizione, ruota attorno al concorso letterario la cui giuria e' presieduta da Salvatore Niffoi, uno dei piu' affermati scrittori sardi.
L'iniziativa, che beneficia di un finanziamento regionale di 20 mila euro, sara' accompagnata quest'anno dall'omonimo festival letterario in programma nei due week end che precedono la serata finale del premio, prevista il 28 ottobre prossimo al Teatro Lirico di Cagliari.
Delle opere in concorso, 147 sono state inserite nella sezione "Narrativa", 65 nella "Saggistica", 22 nella "Sezione Speciale" riservata alle opere di autori stranieri ma tradotte in italiano, mentre 18 sono quelle inedite della sezione "Narrativa giovani autori" per talenti emergenti fino ai 39 anni, da segnalare alle case editrici. In particolare per la Sardegna, la sezione Inediti e' quella dove sono cimentati maggiormente gli autori isolani, con la presentazione di 12 opere, mentre la tipologia scelta dalla maggior parte degli autori sardi e' quella della narrativa (31 opere su 147).
Inoltre, per celebrare il centenario della nascita del grande scrittore cagliaritano Francesco Alziator, le Poste italiane, in occasione della serata conclusiva emetteranno un annullo flatelico.

Libri/ Moana Pozzi raccontata da Ivan Guerrerio

Il film con una inedita Violante Placido, che dimentica Jack Frusciante e veste pizzi e merletti per immergersi nel ruolo della dea dell’amore Moana, scomparsa prematuramente a 33 anni, e ora il libro, con un altrettanto inedito protagonista, frutto della fantasia dell’autore. Realizzare un sogno scrivendo un romanzo è possibile. Lo è stato almeno per l’autore di Splendido splendente, che attraverso il personaggio da lui inventato ha conosciuto Moana, l’ha frequentata e amata.
Moana Pozzi non era solo un’attrice porno molto ambiziosa. Con le sue ospitate televisive venne a galla un mondo a luci rosse fino ad allora sconosciuto, così come era sconosciuto il pubblico consumatore del ‘prodotto’ Moana.
‘Splendido splendente ripercorre la vita della porno star da un punto di vista nuovo: la voce narrante è un personaggio di fantasia, Marzio Milani, che conosce l’attrice nel 1978, quando sono entrambi adolescenti, e ne segue la parabola pubblica ed esistenziale con lo sguardo che si riserva a un vero amore. Sullo sfondo un ritratto autentico e suggestivo dell’Italia che cambia, dagli anni ottanta ai nostri giorni, e il rapporto con il desiderio e la morale di un paese che sembra condannato, al di là dei suoi slanci, a rimanere comunque provinciale.
Rielaborando con scrittura incalzante le fonti di cronaca e l’immaginario pop, e giocando sul confine che separa la realtà e la finzione narrativa, Ivan Guerrerio restituisce vita al mito e lo mostra sotto una nuova luce’.
Romanzo vincitore del Premio Calvino 2009. Ivan Guerrerio, nato nel 1963, vive e lavora a Milano. Ha pubblicato il racconto Sangue per la candida neve di marzo dell'antologia Meccano, Arpanet 2004. Splendido splendente è il suo primo romanzo.

LIBRI, DA OGGI IN METRO RACCONTI GRATIS CON CONCORSO 'SUBWAY'

LIBRI, DA OGGI IN METRO RACCONTI GRATIS CON CONCORSO 'SUBWAY'
Parte oggi a Roma la distribuzione gratuita dei libri "Subway - letteratura 2009", manifestazione letteraria giunta alla sua VIII ottava edizione che anche quest'anno ha premiato dodici autori di narrativa e otto poeti pubblicando e distribuendo gratuitamente le loro opere in tutta Italia. Nelle fermate della metro capitolina da oggi e fino 29 al luglio sarà possibile trovare i libretti con le opere vincitrici in degli appositi "Juke box" letterari allestiti per l'occasione. L'iniziativa, rivolta a scrittori esordienti under 35 è stata è presentata oggi alla presenza del presidente di Metropolitana di Roma Roberto Grappelli, degli assessori capitolina alla cultura e alla mobilità, Umberto Croppi e Sergio Marchi, presso il circolo canottieri Tevere Remo. (omniroma.it)