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lunedì 31 ottobre 2011

Palermo 11 novembre, si presenta il romanzo di Sergio Siragusa “La mia vita incasinata” (Ed. La Zisa)


La S.V. è invitata alla presentazione del romanzo “La mia vita incasinata” di Sergio Siragusa (Ed. La Zisa) che avrà luogo venerdì 11 novembre, alle ore 18:00, presso la libreria Garibaldi in via Alessandro Paternostro 46 (angolo piazza Cattolica 1), a Palermo. Interverranno: Chiara Pane e Davide Romano. Sarà presente l’autore.

IL LIBRO: Sergio Siragusa “La mia vita incasinata”, Edizioni La Zisa, pagg. 240, euro 15,90

Cosa succede se si prova a far fuori un carabiniere ad un posto di blocco? È quanto accade a Matteo Landi, disegnatore pubblicitario di mezza età, che, ricercato per tentato omicidio, inaugura una vorticosa fuga in giro per il mondo con una nuova identità. Divenuto Joe Castiglione, consacra i propri giorni all’imprevedibilità degli eventi, coltivando quotidianamente l’espediente e lasciandosi coinvolgere in una girandola di incontri ed esperienze. Camaleontico e irruento, il novello Joe è abituato ad affrontare tutto con spirito machiavellico e un velo di cinismo. Ma i guai non sono finiti: costretto a cambiare nome una seconda volta per essersi cacciato nuovamente in un brutto affare, il protagonista – che ora veste i panni di Samuel Shamiso – giunge infine in Israele, dove sembra porre fine alle proprie peregrinazioni. Siragusa scardina il tradizionale motivo del viaggio come recupero delle proprie radici e ricerca dell’identità. Il personaggio del romanzo, infatti, allontanatosi inesorabilmente dalla sua terra d’origine, assiste alla molteplice frammentazione di sé. Marvin Landi, Joe Castiglione, Samuel Shamiso: tre vite, una sola persona.

Sergio Siragusa nasce a Palermo nel 1934. Dopo la laurea in Giurisprudenza decide di dedicarsi allo studio delle pietre preziose. Consegue il diploma di gemmologo ed esercita quest’attività tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove lavora anche come rappresentante di orologi. Da quando è in pensione si dedica a scrivere e a dipingere. “La mia vita incasinata” è il suo romanzo d’esordio.

Ufficio stampa "Edizioni La Zisa"

E-mail: stampa@lazisa.it; sito web: www.lazisa.it

Blog: http://edizionilazisa.blogspot.com/


giovedì 27 ottobre 2011

Arriva in libreria il romanzo di Sergio Siragusa “La mia vita incasinata”, Edizioni La Zisa, pagg. 240, euro 15,90


Cosa succede se si prova a far fuori un carabiniere ad un posto di blocco? È quanto accade a Matteo Landi, disegnatore pubblicitario di mezza età, che, ricercato per tentato omicidio, inaugura una vorticosa fuga in giro per il mondo con una nuova identità. Divenuto Joe Castiglione, consacra i propri giorni all’imprevedibilità degli eventi, coltivando quotidianamente l’espediente e lasciandosi coinvolgere in una girandola di incontri ed esperienze. Camaleontico e irruento, il novello Joe è abituato ad affrontare tutto con spirito machiavellico e un velo di cinismo. Ma i guai non sono finiti: costretto a cambiare nome una seconda volta per essersi cacciato nuovamente in un brutto affare, il protagonista – che ora veste i panni di Samuel Shamiso – giunge infine in Israele, dove sembra porre fine alle proprie peregrinazioni. Siragusa scardina il tradizionale motivo del viaggio come recupero delle proprie radici e ricerca dell’identità. Il personaggio del romanzo, infatti, allontanatosi inesorabilmente dalla sua terra d’origine, assiste alla molteplice frammentazione di sé. Marvin Landi, Joe Castiglione, Samuel Shamiso: tre vite, una sola persona.

Sergio Siragusa nasce a Palermo nel 1934. Dopo la laurea in Giurisprudenza decide di dedicarsi allo studio delle pietre preziose. Consegue il diploma di gemmologo ed esercita quest’attività tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove lavora anche come rappresentante di orologi. Da quando è in pensione si dedica a scrivere e a dipingere. “La mia vita incasinata” è il suo romanzo d’esordio.

Ufficio stampa "Edizioni La Zisa"
E-mail: stampa@lazisa.it; sito web: www.lazisa.it
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lunedì 3 ottobre 2011

Arriva in libreria: Sergio Siragusa, “La mia vita incasinata”, Ed. La Zisa, pp. 240, euro 15,90


Cosa succede se si prova a far fuori un carabiniere ad un posto di blocco? È quanto accade a Matteo Landi, disegnatore pubblicitario di mezza età, che, ricercato per tentato omicidio, inaugura una vorticosa fuga in giro per il mondo con una nuova identità. Divenuto Joe Castiglione, consacra i propri giorni all’imprevedibilità degli eventi, coltivando quotidianamente l’espediente e lasciandosi coinvolgere in una girandola di incontri ed esperienze. Camaleontico e irruento, il novello Joe è abituato ad affrontare tutto con spirito machiavellico e un velo di cinismo. Ma i guai non sono finiti: costretto a cambiare nome una seconda volta per essersi cacciato nuovamente in un brutto affare, il protagonista – che ora veste i panni di Samuel Shamiso – giunge infine in Israele, dove sembra porre fine alle proprie peregrinazioni. Siragusa scardina il tradizionale motivo del viaggio come recupero delle proprie radici e ricerca dell’identità. Il personaggio del romanzo, infatti, allontanatosi inesorabilmente dalla sua terra d’origine, assiste alla molteplice frammentazione di sé. Marvin Landi, Joe Castiglione, Samuel Shamiso: tre vite, una sola persona.

Sergio Siragusa nasce a Palermo nel 1934. Dopo la laurea in Giurisprudenza decide di dedicarsi allo studio delle pietre preziose. Consegue il diploma di gemmologo ed esercita quest’attività tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove lavora anche come rappresentante di orologi. Da quando è in pensione si dedica a scrivere e a dipingere. “La mia vita incasinata” è il suo romanzo d’esordio.


Arriva in libreria, “La casa con i balconi”, Prefazione di Daniela Werth, Ed. La Zisa, pp. 176, euro 14,90


"La casa con i balconi” prima di diventare un libro è stato un desiderio. Un desiderio di riscatto sociale per la famiglia dell’autrice, maturato in un ambiente dove si poteva credere che la linea di demarcazione tra il benessere e la miseria risiedesse nel livello dell’abitazione, nella prospettiva concreta, bassa o alta, dalla quale era consentito guardare alla vita. Adesso è il libro di chi, arrivata a una certa età, si volge all’indietro, non tanto per fare un bilancio bensì per riannodare il presente al passato, per ribadire e ricordarci che le prospettive di un futuro gratificante sono imprescindibili dal grado di cultura acquisito. Un libro che fa emergere i ricordi come l’unico patrimonio che può dare la certezza dell’onestà intellettuale in cui si è svolta un’esistenza. Così nel raccontarci dell’ignoranza, tramandata di padre in figlio ma che nella sua apparente banalità diventa cardine dell’insegnamento di un popolo di rassegnati “Munnu ha statu e munnu è”, mescola continui inviti a una conoscenza “che rende liberi”, richiami al diritto all’istruzione, appelli alla denuncia dei palesi comportamenti devastatori di un popolo per il quale “ la mafia non esiste”. Giuseppina Baldanza, in questo suo ripercorrere la propria esistenza e metterla per iscritto con semplicità e notevole efficacia apre un’immaginaria trattazione con chi leggerà, e siamo certi che alla fine ci sentiremo pervasi da quella grande consapevolezza che è propria di chi ha amato insegnare non soltanto dietro una cattedra.


Giuseppina Iacono Baldanza è nata e vive ad Agrigento. Ha conseguito l’abilitazione magistrale presse l’istituto “R. Politi” della sua città. Ha iniziato la sua prima esperienza lavorativa in Baviera presso un centro elettronico come perforatrice, traduttrice ed interprete. Nel ’69 ha lasciato il posto di lavoro per dedicarsi definitivamente alla docenza nelle pluriclassi d’inserimento nella regione della Renania. Rientrata in Italia, ha continuato l’insegnamento nella scuola materna fino al suo naturale ritiro in pensione.




domenica 17 luglio 2011

In libreria: Giuseppe Cusumano, “La terza banca”, La Zisa, pp. 248, € 16,00




Un’inattesa promozione a direttore d’agenzia e l’incarico di mettere in piedi la terza banca in un paesino sperduto dell’entroterra siciliano. Da qui prendono le mosse le vicende del protagonista, il quale, nonostante le difficoltà iniziali, riesce a creare un gruppo di lavoro affiatato e ad inserirsi gradualmente nella piccola comunità, divenendone, negli anni, un punto di riferimento, quasi un’istituzione. Il poliedrico direttore, sempre irreprensibile e straordinariamente umano, conquista la fiducia della gente del paese: di ciascuno conosce segreti – non solo quelli economici –, debolezze e oscure faccende in cui resta inevitabilmente invischiato. La banca diventa, quindi, un alveare di racconti ed esperienze, un vivaio di aneddoti divertenti. Il tutto mentre si delineano i contorni di un amore intenso ma difficile… Fino a quando una lettera interromperà la quotidianità rassicurante che il protagonista si era costruito: un bivio di fronte al quale metterà in discussione sentimenti, bisogni e ambizioni personali.

Giuseppe Cusumano nasce a Contarina (Ro) nel 1968 e all’età di sette anni si trasferisce a Ragusa. Terminati gli studi, dal 1994 lavora in banca. Negli anni ha coltivato una passione radicata per la Sicilia e la letteratura, cui si dedica anche scrivendo poesie. Questo è il suo primo romanzo.

venerdì 1 luglio 2011

Arriva in libreria: Michele Barbera, “Esame incrociato”, Edizioni La Zisa, pagg. 464, € 19,50 (Collana: La linea gialla 1)




Cos’è più difficile: accettare l’uccisione del proprio migliore amico o assumere la difesa del suo assassino? Marco Billemi, giovane avvocato penalista, dovrà affrontare una lotta che non si svolgerà solo nelle aule di giustizia. Scoprirà ben presto che il processo cui partecipa come difensore lo coinvolge a livelli più profondi, sino a mettere in crisi la sua coscienza di avvocato e di uomo. L’omicidio del giudice Beppe Maisano diventa un crocevia di emozioni e di situazioni trascinanti in cui le rigide regole processuali si piegano di fronte alla ineluttabilità degli eventi ed all’impeto di forze che trascendono il singolo individuo e tentano di condizionare non solo la sentenza, ma anche l’esistenza stessa dei protagonisti. Quando il confronto tra accusa e difesa metterà a fuoco un verdetto di condanna che si preannuncia fin troppo scontato, Marco, con lucida determinatezza, affronterà ciò che un destino cinico e violento ha seminato sul suo cammino, anche a costo di perdere gli affetti e di rischiare la propria vita per salvaguardare una verità che molti preferiscono rimanga nascosta. Dalle atmosfere ovattate di un elegante studio legale sino alle aspre campagne dell’entroterra siciliano, passando per le fredde aule dei palazzi di giustizia: un legal thriller che non può che essere metafora della stessa esistenza umana, in cui la crudeltà del male può essere sconfitta solo dalla tenacia del bene.

Michele Barbera è nato a Castelvetrano (TP) nel 1969, fa l'avvocato e collabora con diversi periodici e siti web con i suoi racconti noir, gialli e horror. Nel 2009 ha pubblicato “Neri di Sicilia” e nel 2011 ha vinto il premio nazionale NeroBrand con il racconto In punto di morte. Sempre nel 2011, il giallo “Qualcosa di importante” è stato pubblicato in un’antologia edita da Mondadori e dedicata alle investigazioni dell’Arma dei Carabinieri.

mercoledì 22 giugno 2011

Palermo 24 giugno, Si presenta il poliziesco di Rosario U. Andreanò “Coraggio di coscienza” (Ed. La Zisa)




Palermo, 23 giugno 2011 - Venerdì 24 giugno 2011, alle ore 16,30, presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi di piazza Niscemi 1, a Palermo, si presenta il romanzo di Rosario U. Andreanò “Coraggio di coscienza” (Ed. La Zisa). Intervengono: Ivan D’Anna; Sabina Perrone e Davide Romano. E’ stato invitato il Questore della Città di Palermo, il dott. Nicola Zito. Sarà presente l’autore.

Il libro: Rosario U. Andreanò, “Coraggio di coscienza”, Ed. La Zisa, pagg. 208, euro 16 (ISBN: 978-88-95709-91-8)

L’ispettore Umberto Andrani muore in circostanze misteriose precipitando con la propria auto dal viadotto di una strada provinciale vicino Palermo. Il vicecommissario Fornari intuisce che la sua morte non è da ascrivere ad un banale incidente, probabilmente è legata a misteriosi motivi che fanno capo all’ultima indagine seguita dal collega.
Gli eventi si succedono con un ritmo incalzante coinvolgendo anche altri settori della Polizia. L’inchiesta comincia a svelare i suoi veri contorni, abbandonando la provincia palermitana, verso circostanze che comprometteranno, in breve tempo, la sicurezza nazionale.
Coraggio di coscienza è un appassionante romanzo poliziesco caratterizzato da un mosaico narrativo verosimile che seduce il lettore fornendogli, in ciascun capitolo e in maniera dettagliata, gli indizi necessari a renderlo protagonista dell’investigazione. Andreanò ci regala un’opera prima nella quale, con abilità e misura, riesce a miscelare elementi che si confondono e ci preoccupano per accertare una verità ostacolata e deviata, per proteggere ciò che, forse, potrebbe realmente accadere.

Rosario U. Andreanò nasce a Milano nel 1966. Vive a Palermo. Lavora come impiegato regionale, è sposato con la ballerina e coreografa Candida Amato, è padre di due figlie. Sin da ragazzo coltiva la passione per la scrittura che, negli anni seguenti, coniuga con l’interesse per il teatro e la musica classica, per la storia dell’arte e l’archeologia. Dopo avere scritto piccoli racconti inediti, destinati a una ristretta cerchia d’amici, nel 2010 porta finalmente a compimento la stesura del suo primo thriller poliziesco Coraggio di coscienza.


Ufficio stampa "Edizioni La Zisa"
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mercoledì 18 maggio 2011

Palermo 19 maggio, Si presenta il romanzo di Rosa Maria Ponte “Nel cuore della notte”, Ed. La Zisa






Palermo 18 maggio 2011 – Verrà presentato giovedì 19 maggio, alle ore 17, presso il Palazzo Asmundo, in via Pietro Novelli 3 (di fronte la Cattedrale), a Palermo, il romanzo di Rosa Maria Ponte “Nel cuore della notte”, edito da La Zisa.
Introdurrà il prof. Tommaso Romano. Interverranno: il prof. Antonio Martorana; il prefetto Giancarlo Romagnoli; e il prof. Fabio Russo dell’Università di Trieste.
Leggerà brani del volume l’attore Ernesto Maria Ponte, accompagnato da Roberto Sansone di Campobianco alla chitarra e Romana Musso al flauto. Seguirà cocktail.

giovedì 31 marzo 2011

In libreria: Rosa Maria Ponte, “Nel cuore della notte”, Prefazione di Antonio Martorana, Edizioni La Zisa, pp. 144, Euro 12


Il rapporto unico e indissolubile che lega una zia e sua nipote, due vite che si intrecciano con ricordi familiari, sogni, premonizioni. Palermo diventa così specchio di una vita che si sviluppa attraverso le generazioni, luogo di leggende e incontri, ma soprattutto teatro di un intenso racconto corale. A fare da leitmotiv a questo racconto, che diventa una metafora spesso oscura, ma sempre evocativa, il racconto di Oscar Wilde “Il principe Felice”, che percorre con i suoi fremiti un romanzo da leggere e rileggere.


Rosa Maria Ponte è nata e vive a Palermo. Laureata in lingue e letterature straniere, è pittrice e traduttrice. Ha curato l’opera dello scrittore russo Valerij Musakanov “La svolta decisiva” e quella dello scrittore francese Corentin Louis Kervran “Prove in biologia delle trasmutazioni a debole energia”. Collabora con il blog www.lionspalermodeivespri.it, dove ultimamente ha pubblicato alcuni brani inediti da suoi racconti. “Nel cuore della notte è il suo primo romanzo”.


Le Edizioni La Zisa aderiscono ad "Addiopizzo" e a "Libera" di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati "pizzo free".

mercoledì 5 gennaio 2011

“Il fratello schizofrenico” di Giulio Giallombardo


(“La Repubblica”, 2 gennaio 2011)

Il conflitto crudele con la nostra alterità, la lotta senza tregua con i fantasmi che si agitano nella coscienza, ma anche il coraggio di attraversare le “ombre” per imparare a convivere con loro. Di questo parla “Terzapersona”, il primo romanzo del noto avvocato Ennio Tinaglia, edito da La Zisa.
L’autore s’ispira alla sua esperienza di vita per raccontare la storia di Giorgio e del fratello Saverio, affetto da schizofrenia. Un rapporto conflittuale ed estremo, descritto senza falsi moralismi e sincero fino a diventare brutale. I due fratelli crescono insieme e imparano, lentamente, a riconoscere le loro diversità, attraverso ambigue dinamiche relazionali. Il confine tra l’essere sano e lo stato di malattia appare labile ed incerto, e i due personaggi scoprono, in modi diversi, di aver in fondo bisogno l’uno dell’atro.
Ma il prezzo da pagare è alto, la “cambiale” di una vita, come dice Giorgio, prima o dopo deve essere saldata. Questo accade irrimediabilmente dopo la morte del padre, che lascia al protagonista l’eredità di una famiglia difficile da gestire, con il fratello sempre più attanagliato dal male e la madre vittima della sua fragilità. Il racconto procede inesorabile dall’infanzia alla maturità, fino ad una sorta di lieto fine che sa più di tregua dopo una guerra. La scrittura è fluida e senza orpelli, lo stile asciutto e diretto, mentre il ritmo serrato tiene viva la storia infondendo ad ogni pagina la giusta tensione tragica, senza mai sfiorare l’eccesso retorico. Un lucido ed intenso diario di famiglia.

Ennio Tinaglia, “Terzapersona”, Edizioni La Zisa, pp. 176, euro 9,90

lunedì 20 dicembre 2010

In libreria: Anna maria Taranto, Il vero volto della tua anima (romanzo), Edizioni La Zisa, pp. 64, euro 6,90



Storia di un amore tormento tra una donna, Liliana, alla ricerca di un sentimento puro e capace di guarire le ferite del passato, e Maurizio, un uomo ambiguo, irrisolto, che ha fatto del cinismo la sua arma di salvezza. Anna Maria Taranto è nata a Palermo dove tuttora vive. Conseguito il diploma in ragioneria, si è dedicata agli studi umanistici, senza rinunciare a nutrire le sue passioni. Aspirante scrittrice, regala al pubblico il romanzo inedito, Il vero volto della tua anima.

mercoledì 1 dicembre 2010

Palermo 3 dicembre, Presentazione del fantasy di Liliana Galatioto "IL SEGRETO DELLA CITTA' NASCOSTA", Edizioni La Zisa


Venerdì 3 dicembre, alle ore 18, presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi (piazza Niscemi 1), a Palermo, i giornalisti Alessia Franco e Alberto Mirone presentano il romanzo fantasy di Liliana Galatioto "Il segreto della città nascosta" (Ed. la Zisa). E' presente l'autrice. Le Edizioni La Zisa aderiscono ad "Addiopizzo" e a "Libera" di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati "pizzo free".

LA FORZA DELL'AMORE di ALBERTO MIRONE (“La Repubblica”, 28 novembre 2010)

LA CRONACA di un amore doloroso e perfetto che elude i labili confini del tempo, per legare il filo che intreccia tutte le storie mai narrate a un presente fatto di mistero. È la suggestione narrativa a cui ci invita Liliana Galatioto, giovane autrice al suo primo romanzo, Il segreto della città nascosta, che ci trasporta in un viaggio alla riscoperta della storia greca, una storia perduta, racchiusa in un episodio senza nome, capace però di dare i natali alla leggenda di una mitica città nascosta; alla sua ricerca partiranno inconsapevolmente Daniele Jessica, due persone il cui incontro sembra ordito da quello che gli antichi chiamavano Fato, due vite che stringono un legame basato inizialmente su una reticenza riguardo il loro passato prossima al segreto. Daniel viene da un amore naufragato e ha un buco nel cuore da rammendare, mentre lei non si rivela quella che sembrava essere, un incontro che diviene amore e che procede parallelamente allo sviluppo della storia nella storia, un tuffo nel passato mitico in cui oriente e occidente tentano di unirsi celebrando un amore clandestino: quello di Semiramide, promessa sposa di un uomo che non è nel suo destino, rapita invece dal fuoco che brucia nel petto di uno spartiate incaricato di scortarla. Il loro è un sogno destinato ad infrangersi, ma il sentimento è così forte da precipitare nel sonno di Danel, all'ascolto di una voce onirica che lo chiama a sé: è l'occasione per imbarcarsi in un viaggio che scoprirà ai loro occhi le meraviglie di un passato sepolto sotto la sabbia, e lascerà loro in eredità una nuova consapevolezza di se stessi e del legame che unisce gli amori di ogni tempo.

Liliana GALATIOTO
Il segreto della città nascosta
Edizioni La Zisa
Pagine 184
Euro 14,90

martedì 30 novembre 2010

Narrativa: “ALIENI METROPOLITANI” di AMELIA CRISANTINO


PROTAGONISTI metropolitani, vite distanti e parallele che scorrono attorno alla stradadel Viale. Mestieri ormai improbabili e proiezioni nella modernità convivono gomitra gomito, raccontati da Giuseppe Mazzone nel romanzo breve “L'ultima notte prima della fine del mondo”. Troviamo Violetta, ragazza gentile che ha trovato una nicchia al suo disagio divenendo «la commessa della modista». C'è il dottor Crocchia, il «signorino» discendente di una dinastia di medici che figura come specialista in malattie respiratorie. Da un altro secolo sembra arrivare la signora Ina, che in un minuscolo negozio vende formaggi e acciughe sotto sale, le sue pagnotte condite sono molto apprezzate dai muratori. Il tabaccaio guercio e l'edicolante artista reclamano più spazio peri loro personaggi, compressi come sono fra la ginecologa Marta, il barista Lupo, il barbone filosofo e il suo cane Bau, forma abbreviata di Baudelaire. In fondo alla strada c'è lo studio di un veterinario che per solidarietà, la notte di Natale, fa abortire una donna sola legandola al lettino dove di giorno visita cani e gatti. Una folla di ex capelloni nostalgici ed ex minigonne si lanciano versi di vecchie canzoni: sullo sfondo scorre una città distratta, che contagia ai suoi abitanti un umore malinconico. E tutti pensano di avere un giorno vissuto momenti più gloriosi. Anche i sorrisi sembrano evocare tempi andati, «sicuramente migliori a detta di chi li aveva vissuti».

GIUSEPPE MAZZONE
“L'ultima notte prima della fine del mondo”
Edizioni La Zisa
Pagine 122
Euro 9,90

lunedì 29 novembre 2010

LA FORZA DELL'AMORE di ALBERTO MIRONE (“La Repubblica”, 28 novembre 2010)



LA CRONACA di un amore doloroso e perfetto che elude i labili confini del tempo, per legare il filo che intreccia tutte le storie mai narrate a un presente fatto di mistero. È la suggestione narrativa a cui ci invita Liliana Galatioto, giovane autrice al suo primo romanzo, Il segreto della città nascosta, che ci trasporta in un viaggio alla riscoperta della storia greca, una storia perduta, racchiusa in un episodio senza nome, capace però di dare i natali alla leggenda di una mitica città nascosta; alla sua ricerca partiranno inconsapevolmente Daniele Jessica, due persone il cui incontro sembra ordito da quello che gli antichi chiamavano Fato, due vite che stringono un legame basato inizialmente su una reticenza riguardo il loro passato prossima al segreto. Daniel viene da un amore naufragato e ha un buco nel cuore da rammendare, mentre lei non si rivela quella che sembrava essere, un incontro che diviene amore e che procede parallelamente allo sviluppo della storia nella storia, un tuffo nel passato mitico in cui oriente e occidente tentano di unirsi celebrando un amore clandestino: quello di Semiramide, promessa sposa di un uomo che non è nel suo destino, rapita invece dal fuoco che brucia nel petto di uno spartiate incaricato di scortarla. Il loro è un sogno destinato ad infrangersi, ma il sentimento è così forte da precipitare nel sonno di Danel, all'ascolto di una voce onirica che lo chiama a sé: è l'occasione per imbarcarsi in un viaggio che scoprirà ai loro occhi le meraviglie di un passato sepolto sotto la sabbia, e lascerà loro in eredità una nuova con¬sapevolezza di se stessi e del legame che unisce gli amori di ogni tempo.

Liliana GALATIOTO
Il segreto della città nascosta
Edizioni La Zisa
Pagine 184
Euro 14,90

LIBRI: Storia di due fratelli in «Terzapersona» (Ed. La Zisa) scritto da Ennio Tanaglia


“Le piccole battaglie quotidiane di chi combatte l'handicap”

di Antonella Filippi (“Giornale di Sicilia”, 26 novembre 2010)

Viene in mente una scena del film “Il pianista” di Roman Polanski: durante un'irruzione in una casa di ebrei, la prima azione che le SS compiono è quella di sollevare un invalido, con annessa sua sedia a rotelle, e gettarlo velocemente dalla finestra. Molto velocemente. Senza perdere inutile tempo. Per carità, il riferimento è a un caso limite ma i rapporti tra chi è portatore di un handicap mentale o fisico e il mondo attorno è complesso. Ruota attorno a due fratelli, uno sano e l'altro con problemi psichici, il libro dell'avvo¬cato penalista Ennio Tinaglia, “Terzapersona” (Edizioni La Zisa), presentato ieri a Palermo con gli interventi del magistrato Lorenzo Matassa, che ha curato la prefazione, e della psicologa Virginia Salemi. E’ dura la quotidianità dei malati, come è tanta la fatica di chi, in famiglia, deve assisterli, ancor di più quando è la mente a smarrirsi. Un esercito di genitori, mariti, mogli, fratelli e figli che, giorno dopo giorno, deve confrontarsi con una realtà carica di disperazione. Tanto che spesso chi sta accanto a questi pazienti non si accorge più dei propri bisogni. Ecco allora Giorgio che, nel prendersi cura di Saverio, lotta per conservare degli spazi per sé e si muove tra rabbia, rassegnazione, speranza, rimorsi. Tra i tentacoli dei sensi di colpa che seguono a momenti in cui l'odio sembra prendere il sopravvento, in cui pensieri inconfessabili si fanno strada. Una sorta di battaglia di amore/odio di Giorgio contro Saverio ma, soprattutto, per Saverio, in un intrigante gioco di riflessioni: «Ripercorro - commenta Tinaglia - un bel tratto di vita dei due fratelli, Giorgio e Saverio. Dall'infanzia all'adolescenza, dalla presa di coscienza di Giorgio che dovrà farsi carico del fratello più grande, soprattutto dopo la morte del padre, senza però lasciarsi travolgere, mantenendo spazi vitali, a costo di sentirsi un po' mostro. Sono si¬tuazioni comuni più di quanto si pensi: comprendere che si tratta di sentimenti diffusi può fare sentire meno soli e aiuta a lasciare da parte la vergogna che può assalirti. Si tratta di dinamiche complesse che ricadono quasi esclusivamente sulla sfera familiare, poiché l'aiuto esterno è davvero limitato». A trent'anni dalla legge Basaglia.('ANFI')

mercoledì 24 novembre 2010

Palermo 25 novembre, Presentazione del romanzo di Ennio Tinaglia, "Terzapersona", Edizioni La Zisa



Palermo, 24 novembre 2010 - "Terzapersona" è il titolo del romanzo, scritto dal noto penalista palermitano Ennio Tinaglia e pubblicato dalle Edizioni La Zisa, che verrà presentato domani giovedì 25 novembre, alle ore 17,30, presso il salone della Chiesa valdese di via dello Spezio 43 (dietro teatro Politeama), a Palermo. Interverranno: Lorenzo Matassa, magistrato; e Virginia Salemi, psicologa. Modererà: Alessia Franco, giornalista. Accompagnamento musicale del sassofonista. Franco Caliò. Sarà presente l'autore

IL LIBRO: Ennio Tinaglia, "Terzapersona", Prefazione di Lorenzo Matassa, Edizioni La Zisa, pp. 176, euro 9,90 (ISBN 978-88-95709-75-8)

È il romanzo di due fratelli, dei loro destini incrociati, spesso in un abbraccio mortale. È la storia di Giorgio e di Saverio, di quattro anni più grande di lui, affetto da una grave malattia mentale. Una vera e propria cambiale, il disagio psichico, durissima da pagare. Un percorso doloroso e spesso scomodo, quello che negli anni intraprende Giorgio, fatto di rabbia, rassegnazione, speranza, rimorsi, sensi di colpa, odio e pensieri inconfessabili. Ma anche di amore: per i suoi spazi vitali conquistati a fatica, per la sua famiglia, per la vita. E per Saverio, la sua cambiale. Accanto alla vita dei due fratelli, la tragedia sorda della malattia mentale, dei manicomi vecchi e di quelli nuovi, una piaga ancora aperta nel tessuto sociale a trent'anni dalla legge Basaglia. Un acuto romanzo di formazione, in tempi in cui tutti i dubbi sembrano destinati a soccombere.

Ennio Tinaglia (Palermo, 1955) vive e lavora nel capoluogo siciliano, dove esercita la professione di avvocato penalista. Sposato, padre di due figli, debutta nella narrativa proprio con “Terzapersona”.

Le Edizioni La Zisa aderiscono ad "Addiopizzo" e a "Libera" di don Ciotti e tutti i volumi pubblicati sono certificati "pizzo free".

lunedì 22 novembre 2010

“LA CONTADINA E CORRADINO” di GIANFRANCO PERRIERA (“la Repubblica”, 21 novembre 2010)



UN VOLTO dal nobile aspetto grondante di sangue dalla fronte, è l'immagine dominante e ricorrente di “Corradino”, ultimo romanzo storico di Dora Angela Ruvolo, ambientato all'epoca dei Vespri siciliani, sul finire del 1200. Il volto è quello dell'ultimo imperatore della casa di Hohenstaufen, Corredino di Svevia, metafora di una Sicilia che potrebbe esser bella ma è sfigurata dai "felloni". Braccato dalle milizie angioine, questi troverà effimero rifugio nella casa di una giovane contadina marsicana, che, orfana di padre, con madre e fratelli «facea vita dura, grama» e incolta. Ma tale incontro opererà una profonda trasformazione del suo animo: la donna parteciperà da protagonista nel 1282 alla rivolta di Palermo e di tutta la Sicilia contro la barbara dominazione della casa d'Angiò e compirà insieme un processo di maturazione personale conoscendo i dolori più estremi e le gioie più intense.
Scritto in una lingua che vuol apparire «in parte e solo in parte» antica, come sottolinea l'autrice, il romanzo echeggia i modi delle cronache agiografiche e delle novelle popolari. «Macchina gratificante per il lettore», Umberto Eco definiva la letteratura popolare. E di tale macchina l'autrice si fa passeggera disinvolta. Se i buoni stanno solo da una parte, se i cattivi sono perfidi, se l'eroina, che prenderà nel corso della storia il nome di Costanza, vivrà per il lettore esperienze ardite e, in ultimo, consolatorie, la scrittura scorre comunque con una fluidità accattivante e l'atmosfera fiabesca richiama i colori ora smaltati ora pastello delle pale dei "cuntisti".

Dora Angela Ruvolo, “Corradino”, Edizioni La Zisa, Pagine 170, Euro 9,90

venerdì 19 novembre 2010

Una bella recensione del volume di Anna Maria Bruno “La scuola è finita” (Ed. la Zisa)


"Se la scuola è piena di colleghi serpenti" di Giancarlo Macaluso
(Giornale di Sicilia, 18 novembre 2010)

Che la scuola sia un luogo di tensioni, piccolo specchio dove si riflettono i vizi e le virtù di un Paese, microcosmo che contiene debolezze e cattiverie, slanci di generosità e cupi rancori, ciascuno di noi lo sa perché è stato studente. Ma se a dare una sbirciatina alle stanze dove il Tricolore sventola a tutela del sapere da trasmettere alle nuove generazioni è una professoressa… le cose cambiano. Spesso in peggio.
Ne esce fuori il ritratto, con tratti surreali, di una istituzione compromessa da troppe invidie, da rendite di posizione non sostenibili, da piccate reazioni e sgambetti che, alla fine, non fanno altro che danneggiare gli alunni, già disastrati di loro. Se a tutto questo aggiungete una secchiata di ironia e un ritmo serrato avrete fra le mani una bella storia come quella scritta da Anna Maria Bruno ("La scuola è finita", pp. 136, Edizioni La Zisa) che oggi pomeriggio alle 18 sarà presentata al Collegio dei Filippini di Agrigento con interventi di Massimo Muglia, Gianni Nanfa (che firma la prefazione del romanzo) ed Egidio Terrana.
La Bruno è una prof, insegna in un liceo. Il suo alter ego romanzesco è Chiara, docente che rimane avviluppata negli esami di stato da cui voleva tirarsi indietro, ma che poi accetta perché non se la sente di dire no alle sue alunne proprio nello snodo fondamentale del curriculum scolastico.
Da quel momento, tuttavia, ne accadono di tutti i colori. I membri esterni che con sadico attivismo tendono a mortificare gli sforzi degli studentelli alla prova finale, colleghi che si atteggiano a sapientoni. E la solidarietà che dalla parte opposta scatta come un meccanismo di salutare compensazione. Fra battute di spirito, situazioni paradossali, travasi di bile e qualche sorriso in soccorso dei momenti di più alta tensione quando proprio verrebbe da dire che la scuola è proprio finita. (‘GIMA’)

giovedì 18 novembre 2010

ANSA/LIBRI: ECO, MIO ROMANZO E' UNA CONDANNA DELL'ANTISEMITISMO


LO SCRITTORE STAMATTINA A ROMA HA FIRMATO COPIE A 200 LETTORI (di Francesca Pierleoni) (ANSA) - ROMA, 13 NOV - 'Il mio libro e' in se' una condanna dell'antisemitismo, c'e' una posizione morale chiara'. Cosi' lo scrittore Umberto Eco risponde alle polemiche nate sul suo ultimo bestseller, Il cimitero di Praga (Bompiani), in un'intervista a margine dell'incontro di stamattina alla Feltrinelli di Roma in Via del Babuino, dove ha firmato le copie del romanzo a circa duecento lettori in fila gia' da prima delle 10.
'Alcuni critici - aggiunge - mi accusano perche' il mio protagonista, Simone Simonini (falsario cinico e antisemita che nell'Europa dell'800 fabbrica dossier, ndr) risulta simpatico.
Ma e' l'ovvia fascinazione verso il personaggio negativo; e' sempre piu' affascinante il male del bene. Per questo hanno sempre avuto tanti ammiratori personaggi come Satanik e Diabolik o c'e' gente che scrive lettere a criminali come Vallanzasca'.
Per il filosofo, tra gli elementi sempre attuali del romanzo, che ha costruito come un feuilleton ottocentesco, 'c'e' la conferma che la realta' e' sempre piu' stupefacente della fantasia. E di come nelle tecniche di dossieraggio, ieri come oggi, si lavori inserendo fatti gia' conosciuti, senno' i servizi segreti, che comprano i documenti, non ci credono'.
Eco ha firmato copie del libro per circa un'ora e mezza a un pubblico eterogeneo, dai 20 agli 80 anni, e di varie nazionalita', dall'Olanda al Brasile.
Fra gli altri, Leonardo, 30 anni, dottore di ricerca, che ha consegnato allo scrittore il manoscritto di suo saggio sull'Italia degli anni '60 ('Per i giovani e' difficilissimo arrivare a pubblicare e avere una possibilita'', ha detto).
Invece Teo Orlando, professore di Storia e filosofia del vicino liceo classico Dante Alighieri, ha deciso, nella sua ora di lezione, di portare 22 studenti di una prima liceo a incontrare Eco. I sedicenni hanno vissuto l'esperienza, molto veloce, con allegria e curiosita': 'Per me Eco e' il piu' grande scrittore italiano che c'e' oggi e uno dei piu' grandi filosofi a livello mondiale. Volevo dare ai miei studenti la possibilita' di conoscerlo - ha spiegato il professore -. Quando ero studente, 30 anni fa, con i miei professori, per quanto severi, ho potuto leggere moltissimi grandi autori del'900, da Mann a Joyce. Oggi prevale il babbionismo. Andrebbero proposti anche scrittori attuali come Eco, McEwan, McCarthy, invece spesso ci si ferma ai I Promessi Sposi. Anche perche' per i professori non c'e' alcun riconoscimento. Non siamo pagati adeguatamente e siamo stati messi ulteriormente in difficolta' dalla riforma Gelmini'.
(ANSA).


venerdì 12 novembre 2010

In libreria: Dora Angela Ruvolo, CORRADINO, Edizioni La Zisa, pp. 176, euro 9,90


La vita scorre sempre uguale fra i campi. Ma i una giornata come tante altre Corradino di Svevia – grondante di sangue e in pericolo di vita – fa irruzione in casa di una famiglia di contadini ignari, fino a quel momento, delle vicende politiche che si stanno consumando in Sicilia. Un romanzo avvincente, raccontato dalla voce di una giovane che, dopo la morte di Corradino, è portata – da se stessa e dagli eventi – a nascere e morire tante volte, a spendersi, pur non essendo Siciliana, nella lotta contro gli Angioini insieme alle fiere donne di Messina. Per ogni battaglia vinta, Costanza indossa il guanto che Corradino le ha lanciato prima di morire, e con questo fa suonare a festa le campane. Un punto di vista originale, in cui si intrecciano sentimenti corali e inconfessabili introspezioni, fa di questa vicenda un romanzo storico e, insieme, un intenso percorso di formazione.

Dora Angela Ruvolo è nata e vive a Palermo. “Sono nata il 29 febbraio di un anno bisestile, motivo per cui pur essendo nonna di quattro nipoti non ho ancora raggiunto la maggiore età – scrive di se stessa –. So comunque di essere nata nell’anno del Drago di ferro e sotto il segno dei Pesci e nell’ora della Pecora. Ancora non mi capacito d’essere mortale: è l’unico vero problema che non saprò mai risolvere. Se avessi potuto scegliere, credo che avrei evitato di nascere donna e qui: non che mi sia andata proprio male, ma troppe cose della mia reale condizione non mi appartengono.”