mercoledì 18 maggio 2011

Palermo 19 maggio, Si presenta il romanzo di Rosa Maria Ponte “Nel cuore della notte”, Ed. La Zisa






Palermo 18 maggio 2011 – Verrà presentato giovedì 19 maggio, alle ore 17, presso il Palazzo Asmundo, in via Pietro Novelli 3 (di fronte la Cattedrale), a Palermo, il romanzo di Rosa Maria Ponte “Nel cuore della notte”, edito da La Zisa.
Introdurrà il prof. Tommaso Romano. Interverranno: il prof. Antonio Martorana; il prefetto Giancarlo Romagnoli; e il prof. Fabio Russo dell’Università di Trieste.
Leggerà brani del volume l’attore Ernesto Maria Ponte, accompagnato da Roberto Sansone di Campobianco alla chitarra e Romana Musso al flauto. Seguirà cocktail.

lunedì 2 maggio 2011

Scrittori palermitani, Al Malaussène un ciclo di incontri



Avevano un sogno nel cassetto e questo è diventato un libro di successo, apprezzato anche fuori dalla Sicilia. La casa editrice La Zisa di Palermo dedica ad alcuni dei suoi più apprezzati scrittori un ciclo di incontri incentrati sulle loro opere. Dalla politica alla vita dentro e fuori la città, fino alla scoppiettante comicità e al modus vivendi di una palermitana decisamente particolare.

Gli incontri avranno luogo al circolo Malaussène di Palermo, in piazzetta di Resuttano, 4, a partire dalle 17.30.

Venerdì 6 maggio aprirà il ciclo Ciao, Turin!, di Dora Angela Ruvolo, un intenso e acuto affresco recitato a più voci, a cavallo tra una Palermo solare e un po' hippy e una Torino che diventa luogo dell'anima.

Venerdì 20 maggio sarà la volta della comicità acuta e scoppiettante di Stracchiolitudine, di Anna Mauro, che con acume, ironia e vis polemica dà vita alla signora Franca, stracchiola doc e vera e propria rivelazione.

Il 3 giugno, Sergio Infuso presenterà Un miscelino per Rosa, toccante diario di una Palermo in cui pubblico e privato si fondono in una commovente melodia. Una storia d'amore nel senso più onnicomprensivo del termine, che si innesta in una città piena di fermenti, come la nostra città non troppi anni fa.

Chiude la rassegna, venerdì 10 giugno, Inganno Padano – la vera storia della Lega Nord, libro-rivelazione scritto dai giornalisti Fabio Bonasera e Davide Romano, che getta nuova luce su un fenomeno discusso e mai prima realmente approfondito, come quello leghista.

Un ciclo di incontri da non perdere, moderato da giornalisti, intellettuali e, più in generale, amanti dei bei libri.

www.lazisa.it

martedì 26 aprile 2011

Catania 3 maggio, Si presenta “Il popolo della Bibbia. Storia e martirio dei valdesi” di Teodoro Balma, Ed. La Zisa


“Il popolo della Bibbia. Storia e martirio dei valdesi” di Teodoro Balma, curato dal pastore Italo Pons, Ed. La Zisa, viene presentato martedì 3 maggio, ore 17.30, al Monastero dei Benedettini, Coro di Notte, a Catania. Introducono: Enrico Iachello, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia; e Laura Testa, pastora valdese. Intervengono; Antonio Di Grado, docente di Letteratura italiana; Roberto Osculati, docente di Storia del Cristianesimo; e Italo Pons, pastore valdese.

Il libro: Teodoro Balma, “Il popolo della Bibbia. Storia e martirio dei Valdesi”, A cura di Italo Pons, Prefazione di Antonio Di Grado, Con una nota di Maurizio Rizza, Edizioni La Zisa, pp. 256, euro 16

Questa di Teodoro Balma è più un’opera di buona divulgazione che non di mera erudizione storiografica, la cui impostazione risente, non poco, del clima politico – il ventennio fascista – nel quale fu concepita e scritta. Nonostante quel che possa sembrare ad un lettore poco attento, soprattutto nelle pagine finali del libro, dove l’Autore rende omaggio all’allora capo del governo – un atto dovuto onde evitare gli ostacoli della censura e non di certo per piaggeria o per un errore di valutazione –, tutto il volume è un inno alla libertà, alla strenua difesa dei propri ideali, alla tolleranza, alla dignità dell’Uomo, viste attraverso le vicende ultrasecolari e drammatiche dei Valdesi, il primo ed unico movimento di Riforma religiosa, sorto nel Medioevo e giunto sino ai nostri giorni. Le vicende e i personaggi narrati scandiscono in rapida sintesi le tappe salienti di un lungo processo di democrazia religiosa ancora in buona parte insoluto, che oggi, ampliando il discorso, non riguarda più soltanto il culto Valdese, ma ciascun credo, specialmente laddove esistono Chiese con posizioni dominanti, i cui destini si intrecciano, in un rapporto di connivenza, e talvolta si identificano col potere politico stesso. Questo avviene al tempo in cui siamo, sino al paradosso che gli abusanti di un luogo, spesso diventano gli abusati in un’altra parte di questo nostro stupido mondo.

Teodoro Balma (1907-1994), pastore valdese, teologo, giornalista e scrittore, ha esercitato la sua attività pastorale in diverse città italiane, come Napoli, Catania, Riesi, Venezia e Torino, lasciando in ciascuna il segno della sua forte personalità. Ha collaborato a diversi periodici: “Corriere di Sicilia”, “Persona”, “Protestantesimo”, “La Luce”, “L’Appello”, “Gioventù Cristiana”. Tra le sue opere, si ricordano: Storia dei Valdesi (Milano 1929), Lineamenti di dottrina cristiana (Catania 1934), Voci degli Apostoli (Catania 1938), Il Costume Valdese (Catania 1938).

Le Edizioni La Zisa aderiscono all’associazione Addiopizzo e a Libera di don Ciotti e tutti i libri sono certificati “pizzo free”

SOLIDARIETA’ DELL’ASSOSTAMPA SICILIANA E DI PALERMO AL COLLEGA DAVIDE ROMANO

APPLICARE IL CONTRATTO DI LAVORO A TUTTI I GIORNALISTI

“Le norme che riguardano i rapporti di lavoro esistono e vanno applicate sempre a prescindere che si tratti di aziende o privati (siano essi cittadini comuni o parlamentari)”. Lo affermano il segretario regionale dell’Assostampa Siciliana, Alberto Cicero, e il segretario provinciale di Palermo, Roberto Ginex, con riferimento alla vicenda del collega giornalista Davide Romano, ex addetto stampa del senatore Giuseppe Lumia (Pd), che ha svolto la sua attività dal 2001 al 2009, ma, come lo stesso Romano sostiene, senza garanzie contrattuali. “Purtroppo questo non è il primo caso di colleghi che svolgono attività di ufficio stampa per deputati regionali, nazionali e senatori senza le benché minime garanzie offerte dalle norme contrattuali. Il fatto certamente stupisce – aggiungono Cicero e Ginex - soprattutto per il profilo dei protagonisti: sarà tuttavia la giustizia del lavoro che dovrà giudicare. Il Sindacato unitario dei giornalisti esprime solidarietà al collega Davide Romano che, siamo certi, senza alcun intento di portare discredito all’attività politica dell’on. Lumia, mira piuttosto a tutelare e a chiedere conto dei suoi diritti di lavoratore”, osservano Cicero e Ginex. “Diritti che l’Assostampa Siciliana rivendica e sostiene per tutti i giornalisti che non hanno un contratto di lavoro e che ogni giorno operano senza regole e senza certezze per il loro futuro e con condizioni economiche che rasentano i livelli minimi di sopravvivenza. Assostampa Siciliana auspica che ai giornalisti di tutti gli uffici stampa, pubblici e privati, venga applicato il Contratto di lavoro dei giornalisti così come sostenuto dalla consolidata giurisprudenza della magistratura del lavoro”, concludono i rappresentanti del Sindacato unitario dei giornalisti.

sabato 23 aprile 2011

Dall'Antimafia al Tribunale del lavoro: il senatore Lumia accusato di avere pagato in nero per ben 8 anni il proprio addetto stampa

Venerdì 22 Aprile 2011 - Per anni si è schierato in difesa degli oppressi e della legalità, contro Cosa nostra, in difesa dei disoccupati e dei precari, contro il Governo di Silvio Berlusconi. Adesso, il senatore del Pd Giuseppe Lumia dovrà limitarsi a difendere se stesso, davanti al Tribunale del lavoro di Palermo, dall’accusa di avere calpestato lui per primo quei sacrosanti valori. A portarlo davanti al giudice è il suo storico addetto stampa, Davide Romano, giornalista e scrittore molto noto a Palermo – e non solo – che per circa 8 anni ne ha curato i rapporti con gli organi di informazione e la segreteria politica. Da un ricorso presentato da Romano emergerebbe che, nel periodo in cui ha lavorato per Lumia, sarebbe stato pagato perennemente in nero, senza ferie, senza contributi, con uno stipendio da fame e la costante minaccia di essere mandato a casa se avesse insistito nel chiedere di essere messo in regola.
Accuse pesanti per chi solo lo scorso 9 aprile, tramite l’agenzia Ansa, imputava al Governo di ignorare le istanze dei lavoratori, auspicando l’apertura di una nuova stagione politica, mirata all’investimento “di risorse per garantire più opportunità ai giovani” e all’abolizione del “precariato per assicurare loro prospettive di lavoro e di vita più stabili”. E se, come denuncia Romano, per 8 anni, dal dicembre 2001 al luglio 2009, il senatore lo avesse fatto lavorare per 8, 12, 14 ore giornaliere, senza ferie né permessi, per appena 800mila lire prima e 800 euro mensili dopo, la delusione sarebbe cocente. Tanto più che Lumia, oggi inquilino di palazzo Madama e ospite fisso a Montecitorio dal 1994 al 2008, ha rivestito dal 2000 al 2001 anche la carica di presidente della commissione parlamentare Antimafia.
Il dossier presentato da Romano è accurato e pieno di prove, anche testimoniali. Del resto, tutti gli operatori dei media – dai giornali alle agenzie, passando per le emittenti radio e televisive – lo hanno conosciuto in quegli anni come responsabile unico dell’ufficio stampa e della segreteria dell’esponente palermitano del Pd al quale, per riparare alle differenze retributive, alla mancata corresponsione dell’indennità di mancato preavviso, del trattamento di fine rapporto e di ogni altro emolumento negati in passato, viene richiesta, nel ricorso redatto dall’avvocato Sonia Spallitta, la modica somma di 367.868 euro e 59 centesimi.
Insomma, sono tempi duri per Lumia che, da tempo, è oggetto degli improperi degli ex alleati del centrosinistra per avere appoggiato fino ad ora l’alleanza del Pd siciliano con Raffaele Lombardo e che nel 2008 ha rischiato di essere messo da parte dal suo stesso partito, arrivando a strappare una candidatura al Senato solo in extremis. E Ora? Cosa Succederà? Difficile dirlo. Casi eclatanti di parlamentari condannati per aver sfruttato il lavoro in nero dei propri portaborse ce ne sono già tanti. Ci sono anche documenti ufficiali che attestano che quella di non rispettare le regole sia prassi diffusa presso il 60% circa dei parlamentari stessi, nonostante deputati e senatori dispongano rispettivamente di circa 4.100 e 4.600 euro mensili per il proprio staff. A questo punto, a Lumia non resta che riordinare le idee ed elaborare risposte convincenti per spiegare l’intenso traffico telefonico avuto con Romano tra il 2001 e il 2009, per motivare il mancato versamento dei contributi previdenziali o del Tfr a chi per anni è stato il suo assoluto alter ego. L’unica certezza è che un piccolo favore, dalla magistratura, il parlamentare del Pd lo ha già ottenuto: la prima udienza, infatti, è stata fissata per il 29 marzo 2012. Praticamente tra un anno.
E se i tempi della giustizia sono questi, il senatore Lumia può tirare un po’ il fiato e confidare nella scarsa memoria popolare per rigettarsi nella mischia in difesa dei lavoratori precari e della legalità.

http://www.98cento.it/cronaca/12447-dallantimafia-al-tribunale-del-lavoro-il-senatore-lumia-accusato-di-avere-pagato-in-nero-per-ben-8-anni-il-proprio-addetto-stampa.html

giovedì 21 aprile 2011

LETTERATURA: SALMAN RUSHDIE SCEGLIE LIBRI DA LASCIARE IN CAMERE D'ALBERGO =



LO SCRITTORE HA COMPILATO ELENCO DI 13 OPERE AMERICANE PER HOTEL DI NEW YORK

New York, 21 apr. - (Adnkronos) - 'Foglie d'erba' di Walt Whitman, 'L'urlo e il furore' di William Faulkner, 'Il grande Gatsby' di Francis Scott Fitzgerald, 'Il dono di Humboldt' di Saul Bellow, 'Il lamento di Portnoy' di Philip Roth, 'Mattatoio 5' di Kurt Vonnegut e 'Comma 22' di Joseph Heller: sono questi alcuni dei 13 libri di grandi autori americani scelti dallo scrittore angloindiano Salman Rushdie per conto di un hotel di lusso di New York. A commissionare l'elenco e' stata la direzione dello Standard Hotel di Manhattan, un albergo trendy che offre ogni confort ai suoi clienti, dalla televisione ad alta definizione all'iPod.
Ma l'hotel vuole caratterizzarsi anche per un profilo culturale, presentando in ogni camera, accanto alla Bibbia sul comodino, caratteristica anglosassone, anche una piccola biblioteca ideale per allietare il soggiorno degli ospiti. E per selezionare la raccolta delle letture consigliate e' stato ingaggiato Salman Rushdie. L'autore di 'Versetti satanici', che e' stato a sua volta ospite dell'hotel, ha aderito con entusiasmo alla richiesta.
A partire dalla prossima settimana in ogni camera i clienti troveranno una copia in edizione rilegata dei 13 libri della lista compilata da Rushdie, che negli anni Novanta fu costretto alla clandestinita' a Londra a causa della fatwa per blasfemia emessa contro di lui dagli ayatollah iraniani. Il lancio dell'iniziativa coincide con la partenza a New York del World Voices Festival of International Literature promosso dal Pen Club, l'associazione internazionale che si batte per la liberta' di pensiero e i diritti umani in campo letterario.
Rushdie e' il presidente dell'edizione di quest'anno del Pen Festival che dara' voce a oltre cento scrittori di 40 nazioni. La lista dei libri compilata da Rushdie comprende anche opere di Eudora Welty, Bernard Malamud, Flannery O'Connor, Thomas Pynchon, Toni Morrison e Michael Chabon.

EDITORIA: COSTA (MONDADORI), TRA 3 ANNI EBOOK 10% MERCATO




(ANSA) - SEGRATE (MILANO), 21 APR - 'Oggi in Italia la quota di mercato degli ebook e' del tutto residuale, ma in tre-quattro anni riteniamo che coprira' il 10% del mercato dei libri'. E' la stima dell'amministratore delegato di Mondadori, Maurizio Costa.
'I paesi tecnologicamente piu' avanzati tracciano la strada, Stati Uniti e Regno Unito in testa, mentre su questo versante il mercato italiano e' in ritardo - aggiunge Costa a margine dell'assemblea della Mondadori - per una capacita' distributiva limitata e perche' c'e' ancora poco interesse da parte dei grandi player del comparto: Amazon e' appena arrivata, Apple ancora non ha deciso di sbarcare'.
Secondo l'amministratore delegato di Mondadori l'ebook comunque ha due vantaggi: il primo e' che 'allarga il mercato: il tasso di lettori in Italia e' bassissimo con meno del 5% della popolazione che puo' essere considerato un forte 'consumatore' di libri. Il secondo e' che il modello economico e' assolutamente sostenibile sia per redditivita' sia per margini, che possono essere anche superiori' a quelli del libro tradizionale. (ANSA).