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mercoledì 15 dicembre 2010

"Con i tuoi occhi. Storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia”, Yorick/La Zisa editore


Rosaria Brancato racconta lo "sguardo" di Graziella Campagna

"Con i tuoi occhi" (“Storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia”, Yorick/La Zisa editore, pagg. 124, euro 12,90) è il libro scritto dalla giornalista Rosaria Brancato.

Antonio Siracusano (Gazzetta del Sud, 14 dicembre 2010)

Il 12 dicembre del 1985, poco dopo le 19.30, a Villafranca Tirrena, una ragazza di 17 anni spariva dalla sua vita appena abbozzata. Nessuno poteva elucubrare che un'apparente "fuitina", in principio spacciata per liquidare la scomparsa, fosse in realtà il primo tentativo di distanziare una verità che avrebbe rivelato quel sicilianissimo "contesto" di memoria storica. E che in un quarto di secolo si sarebbe incaricata di rispondere "presente" al rovello interrogante di Leonardo Sciascia. Graziella Campagna c'è. La sua memoria ha un futuro. Il suo corpo martoriato, scoperto il 14 dicembre nell'area di un forte messinese abbandonato, è riuscito a farsi largo nel buio della giustizia, nella ragnatela delle complicità, nella palude dei silenzi.

"Con i tuoi occhi" (Storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia - Yorick- La Zisa editore, pagg. 124, euro 12,90) è il libro scritto dalla giornalista Rosaria Brancato che dà corpo e anima a quello sguardo narrante. Ne viene fuori una voce che nel transito della rievocazione, interpretata da Beppe Fiorello nella fiction "La vita rubata", racconta i sentimenti che in 25 anni hanno scardinato protezioni invalicabili, senza mai cedere alla rassegnazione.

«Noi abbiamo camminato per un quarto di secolo in mezzo ad ogni tipo di violenza e ostacolo – scrive nella prefazione Piero Campagna, il fratello di Graziella – ma ce l'abbiamo fatta e ce l'avremmo fatta anche se il percorso verso la giustizia e la verità fosse stato ancora più lungo, perché la nostra forza, oggi come ieri, è l'amore». È la strada maestra che percorre l'autrice del libro. Lo sguardo di Graziella vede il fratello chinarsi sul suo cadavere sfregiato dai colpi di fucile. Lo incoraggia nella ricerca degli assassini, delle ragioni che hanno armato le mani di due mafiosi.

Una forza inesauribile che respira angoscia, rabbia, soprusi, umiliazioni, oblio: «Lo sai, te ne accorgi che mi stanno uccidendo di nuovo, senti l'impercettibile rumore del grilletto, avverti l'occhio che prende la mira e sai che anche questa volta non potrai far nulla per evitarlo. Esci dall'aula, a poche decine di metri dai miei assassini, vorresti usare la logica della tua rabbia impotente e sparare anche tu. Ma aspetti, perché non hai altra scelta. Aspetti la sentenza, quella che mi ucciderà davvero la seconda volta». È il 28 marzo del 1990. L'assoluzione dei due carnefici (Gerlando Alberti junior e Giovanni Sutera) si rovescia come una pietra tombale sull'ansia di giustizia della famiglia. Graziella, però, non abbassa gli occhi e continua a vivere nei pensieri di Piero.

Fratello e sorella si parlano, crescono insieme, arriva la nipotina. L'autrice muove un dialogo intimo che sprigiona un indomabile rapporto familiare. I retroscena seppelliti da una sentenza bugiarda riaffiorano attraverso le testimonianze dei pentiti. La ragazza fu uccisa perché aveva visto un'agendina scottante che svelava la vera identità di Gerlando Alberti junior, latitante omaggiato e riverito a Villafranca. Il secondo processo straccia le assoluzioni e scrive quella verità negata per 19 anni.

È l'11 dicembre del 2004: "Ergastolo per entrambi gli imputati". Sentenza confermata in appello e in cassazione. La giustizia, disseminata di meschinità e depistaggi, recupera tardivamente la sua dignità. La memoria di Graziella rivive tra libri, strade e impianti sportivi che ci consegnano la sua storia. Ma c'è un'altra vita che non si è mai smarrita, raccontata dall'autrice attraverso un'incisiva capacità narrativa che lascia traspirare sensibilità introspettiva. «Sono convinto – scrive Piero Campagna – che solo grazie al fatto che siamo stati uniti oltre la morte abbiamo superato 25 anni d'ingiustizie».

venerdì 24 settembre 2010

A ottobre in libreria il volume di Rosaria Brancato "Con i tuoi occhi. La storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia", La Zisa




Rosaria Brancato, “Con i tuoi occhi. La storia di Graziella Campagna uccisa dalla mafia”, Presentazione di Rita Borsellino, Prefazione di Piero Campagna, Edizioni La Zisa

La straordinaria vicenda di Graziella Campagna raccontata dallo sceneggiato Rai “La vita rubata” con Beppe Fiorello

Non succede mai nulla di terribile a Saponara. Cosa può accadere in un paesino arroccato sulle montagne, in provincia di Messina, la provincia babba? Qui non esiste la Mafia e nessuno può fare del male a una ragazzina. Ma il 14 dicembre 1985, due giorni dopo la scomparsa, il corpo della 17enne Graziella Campagna è ritrovato nello spiazzale di uno fortini che sovrastano la città. Su quel cadavere straziato, i chiari segni di un'esecuzione mafiosa.
In questo libro, la giornalista Rosaria Brancato ricostruisce, con il piglio della cronista, i 24 interminabili anni di ricerca della verità giudiziaria, svelando insabbiamenti e – con essi – le collusioni, di un mondo parallelo a quello ufficiale, in cui criminali si mescolano alla gente per bene e alle istituzioni.
Ma soprattutto, con la sensibilità della scrittrice, Brancato restuisce voce alle vittime di questa vicenda: a Graziella, al fratello Pietro – l'instancabile carabiniere che non ha mai smesso di cercare la verità -, agli altri membri di una famiglia “normale” travolta dal dolore, schiacciata da un meccanismo più grande delle loro vite di cui non avrebbero mai sospettato neppure l'esistenza.

Rosaria Brancato laureata in Scienze Politiche, giornalista professionista, ha lavorato presso La Repubblica, Il Giornale di Sicilia, L’Ora di Palermo, La Sicilia e presso le emittenti televisive Telecolor, Antenna Sicilia, Tgs, Televip. E’ stata portavoce del sindaco di Messina nel 2006 ed ha curato uffici stampa in occasione delle campagne elettorali per diverse formazioni politiche. E’ responsabile provinciale della commissione Pari opportunità della Fnsi e vice delegata nazionale.