sabato 9 marzo 2013
Shalòm, Sono aperte le iscrizioni al Corso base low cost di ebraico
lunedì 23 luglio 2012
lunedì 25 giugno 2012
“ELOGIO DELL'OZIO” di GIANFRANCO PERRIERA (la Repubblica, 24 giugno 2012)
CI SONO boutade che ci accompagnano sin dall'infanzia, probabilmente perché nascondono una qualche insidia per il pensiero. Su una di queste boutade si concentra "Prendo i soldi... per stare a casa. Come guadagnare senza fare nulla", scorrevole libretto di Riccardo Lazzerini, scenografo, regista, organizzatore culturale, consigliere provinciale a Firenze. È possibile - si chiede l'autore - che la gente accetti di rinunciare a qualsiasi impegno lavorativo, acconsenta a restarsene a casa per un certo numero di ore in cambio di uno stipendio di mille euro? Se ne ricaverebbe una consistente riduzione degli incidenti sul lavoro e dei costi dei relativi indennizzi, si potrebbe sfuggire al consumismo compulsivo e agli imperativi volti a renderci iperproduttivi, si recupererebbe un tempo più a misura d'uomo e meno stressante e, dulcis in fundo, si potrebbero offrire alcune ore di "non lavoro" come volontariato in campo sociale. Nel passato - viene da pensare - l'umanità, per sfuggire alla tirannia del tempo produttivo, sognava l'età dell'oro o il paese di Bengodi. Nell'Ottocento, Marx profetizzava una società che, nel trionfo della tecnica, avrebbe esentato l'uomo dalla fatica e gli avrebbe regalato il tempo davvero libero. E, ai nostri giorni, invece non resta che l'opportunità di una volontaria esclusione. E se tra le pieghe divertite del libro di Lazzarini si annidasse la cruda verità che soltanto la segregazione (di alcuni? di tanti?) consentirebbe all'attuale sistema di sopravvivere? Chissà. Ad ogni modo è con un senso di sollievo che apprendiamo che il piccolo campione cuiè stata sottoposta la proposta abbia preferito declinare l'offerta.
martedì 19 giugno 2012
giovedì 19 aprile 2012
venerdì 13 aprile 2012
Lega Nord, Il libro dei giornalisti Bonasera e Romano aveva già anticipato tutto
Il denaro pubblico ottenuto dalla Lega Nord utilizzato per speculazioni finanziarie in Tanzania e Cipro, per la ristrutturazione della casa di Umberto Bossi (a sua insaputa, naturalmente), per finanziare la scuola privata della moglie, per comprare i titoli di studio del Trota o della “badante” del Capo, Rosy Mauro, vicepresidente del Senato. Tutti sintomi della corruzione dilagante in seno al Carroccio, sulla quale indagano ben sei Procure, che hanno spinto il Senatùr a cedere il timone e il figlio Renzo a dimettersi dal Consiglio regionale della Lombardia. Una corruzione diffusa a tutti i livelli più alti del partito che era già stata anticipata in tempi non sospetti dal libro “Inganno Padano. La vera storia della Lega Nord” dei giornalisti siciliani Fabio Bonasera e Davide Romano e che le Edizioni La Zisa rimandano, in terza ristampa, in questi giorni in libreria. Una denuncia che aveva causato agli autori gli attacchi diretti da parte dei dirigenti della Lega, a partire dal “moralizzatore” Roberto Maroni (http://archiviostorico.corriere.it/2012/marzo/04/Reguzzoni_invita_Pietro_Maroni_lontani_co_9_120304009.shtml; http://www.lazisa.it/rass_stampa.html) o dall’eurodeputato toscano-padano, e dall’italiano un po’ zoppicante, Claudio Morganti (http://www.lazisa.it/rass_stampa_07.html).
La scheda del libro: http://www.lazisa.it/bonasera_romano.html
L’ampio articolo di Fabio Bonasera sugli ultimi sviluppi in seno alla Lega “ladrona” http://fabiobonasera.wordpress.com/2012/04/11/bossi-e-i-suoi-fratelli-figli-di-un-dio-maggiore
lunedì 5 marzo 2012
“Inganno padano”, il libro che fa arrabbiare la Lega Nord!
Reguzzoni invita Di Pietro. Maroni: lontani da chi insulta
La replica L' ex capogruppo: «L' ho invitato perché è un simbolo di Milano»
MILANO - Non tira una bella aria, tra Lega e Idv, negli ultimi tempi. A innescare la polemica, la presentazione a Lucca di un libro sul Carroccio, “Inganno Padano - La vera storia della Lega Nord”. Nel corso della serata molti dei relatori, tra i quali il capogruppo idv alla Camera Massimo Donadi, usano parole forti contro la Lega. Addirittura paragoni delle camicie verdi con il fascismo... In poche ore scoppia un caso interno al Carroccio. E parte un «editto» anti-Idv: «Mai più uno di loro a un nostro incontro», ha detto Gianni Fava, commissario nazionale della Lega in Toscana. Contemporaneamente, si apre anche una nuova polemica a distanza tra i due «nemici» Marco Reguzzoni e Roberto Maroni. L' ex capogruppo della Lega alla Camera, infatti, aveva già invitato non un idv qualunque, ma il leader nazionale, Antonio Di Pietro, alla presentazione del suo libro, Gente del Nord. L' avventura della Lega vissuta dall' interno , che si terrà domani mattina a Milano, al Circolo della stampa. Invito partito molto prima, e rivolto anche a Vittorio Feltri e Gabriele Albertini. Tra l' altro il leader idv probabilmente non potrà essere presente, visto che ieri è finito in ospedale per una vertebra fratturata e ne avrà per parecchi giorni. Eppure, nonostante questo, la polemica è ugualmente montata nel Carroccio. Lo stesso Fava, saputo del libro di Reguzzoni, è caduto dalle nuvole: «Mi auguro che non sia vero perché sarebbe gravissimo». E Roberto Maroni, che con Reguzzoni ha un conto ancora aperto, ha postato sul suo profilo Facebook questo commento: «Di Pietro e il suo partito insultano quotidianamente la Lega. Gli attacchi di Di Pietro mi lasciano del tutto indifferente, ma da gente che definisce la Lega "un movimento neonazista" è meglio star lontani». Poi, tra i commenti, quello di Maurizio Ghezzi: «E come mai viene invitato da Reguzzoni alla presentazione di un suo libro?». Risposta di Giorgia La Flo: «Bella domanda...». Reguzzoni, però, non ci sta ad alimentare il tormentone: «Una roba postata alle otto di sera su una questione contro l' Idv è già singolare di per sé... Per quanto mi riguarda Di Pietro l' ho invitato semplicemente perché nel libro parlo della storia della Lega a Milano. E chi più di lui, di Albertini e di Feltri, rappresenta la Milano degli ultimi 20 anni? Certo non potevo far venire gente della Lega... Avrebbe significato parlarsi addosso. Tutta la storia mi sembra pretestuosa». E anche Massimo Donadi prende le distanze: «Siamo di fronte ad aria fritta. Di Pietro era stato invitato a presentare un libro, io a presentarne un altro... Non ci sono mai stati rapporti tra noi e la Lega. Non è che adesso perché siamo entrambi critici con Monti sia nato un idillio. Le posizioni restano quelle di sempre». Frenda Angela (4 marzo 2012) - Corriere della Sera
Il libro della discordia che la Lega non vorrebbe mai farvi leggere: Fabio Bonasera, Davide Romano, “Inganno padano. La vera storia della Lega Nord”, Prefazione di Furio Colombo, pp. 176, euro 14,90 (ISBN: 978-88-95709-77-2)
3a ristampa
Da oltre vent'anni la Lega Nord fa parte stabilmente del panorama politico italiano. Tutti ne conoscono i principali leader, i programmi, le parole d'ordine, la balzana simbologia. Sono pressoché ignoti, invece, taluni aspetti poco virtuosi che la pongono sullo stesso piano delle peggiori consorterie politiche della cosiddetta Prima Repubblica. Questo libro racconta alcuni retroscena volutamente sottaciuti attraverso le testimonianze di coloro che hanno creduto, all'inizio, alle idee moralizzatrici di Umberto Bossi, per staccarsene successivamente quando dalla propaganda si è passati alla gestione del potere.
Fabio Bonasera (Messina, 1971), giornalista professionista. Gli esordi professionali nella sua città natale, al Corriere del Mezzogiorno, dopo qualche breve esperienza in alcuni periodici locali. Successivamente, il trasferimento in Veneto, al Corriere di Rovigo, prima di approdare a Il Gazzettino, dove rimane per diverso tempo, occupandosi prevalentemente di cronaca bianca e politica. Attualmente, è direttore responsabile del mensile di Patti (Me) In Cammino.
Davide Romano (Palermo, 1971), giornalista pubblicista. Ha lavorato per molti anni nell'ambito della comunicazione politica. Ha scritto e scrive per numerose testate ed è stato anche fondatore e direttore responsabile del bimestrale di economia, politica e cultura Nuovo Mezzogiorno e del mensile della Funzione Pubblica Cgil Sicilia Forum 98. Ha pubblicato, tra l'altro: Nella città opulenta. Microstorie di vita quotidiana (2003, 2004), Dicono di noi. Il Belpaese nella stampa estera (2005); La pagliuzza e la trave. Indagine sul cattolicesimo contemporaneo (2007).

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