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giovedì 21 ottobre 2010

EBREI: AL VIA PROGETTO PER TRADUZIONE IN ITALIANO DEL TALMUD


INCONTRO TRA IL MINISTRO GELMINI E IL RABBINO CAPO DI SEGNI (ANSA) - ROMA, 20 OTT - La prima traduzione in italiano del Talmud, opera centrale e basilare del pensiero ebraico. E' il progetto discusso e approfondito durante il colloquio, svoltosi oggi, tra il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, e il Rabbino Capo, Riccardo Di Segni.
All'incontro, svoltosi nella sede del ministero, ha partecipato anche Sandro Di Castro, in rappresentanza dell'Unione delle Comunita' Ebraiche in Italia.
Il progetto verra' realizzato in collaborazione con il Cnr e altri importanti istituti di ricerca italiani.
Al termine della riunione il professor Di Segni - rende noto un comunicato ministeriale - 'ha espresso soddisfazione per l'esito della riunione e per la sensibilita' e disponibilita' dimostrate dal ministro Gelmini'.(ANSA).

lunedì 2 agosto 2010

Quei versi erotici tradotti dalla discendente di Maometto



Sarà anche un luogo comune, ma a volte soltanto la poesia - nella sua universalità - è capace di avvicinare mondi e culture diverse, scavalcando le barriere ideologiche, politiche, religiose. L’esempio più recente, e a suo modo «unico», è un libro di versi d’amore di Sebastiano Grasso, poeta, critico e «Signore dell’arte» del Corriere della sera, che con la forza della parola poetica ha spezzato pregiudizi e tabù altrimenti insormontabili.
Si intitola L’alfabeto si spoglia ed è pubblicato dalla casa editrice siriana Attakwin. Ma ha due particolarità: la prefazione è di Adonis, il maggior poeta arabo contemporaneo; e la traduzione dall’italiano all’arabo è di Hadam Oudghiri, nientemeno che una discendente del Profeta. Il libro contiene cento poesie scelte: 60 dell’ultimo libro di Grasso (Tu, in agguato sotto le palpebre, che in questi giorni esce anche in Svezia nella traduzione di Ulla Åkerström e con la prefazione di Jesper Svenbro per le edizioni 2 Kronors Förlag) e 40 tratte da quattro libri precedenti, editi in Italia da ES (Il tuo pube nero befferà la morte, 2000; Sul monte di Venere, 2002; La preghiera di una vergine, 2004; Il talco sotto le ballerine, 2006). Sono versi d’amore con alte punte di erotismo, nella tradizione della grande poesia araba.
Ma, come gli ultimi avvenimenti drammaticamente insegnano, è meglio non correre rischi. E, così, l’editore siriano, per la scelta antologica e per la traduzione, si è affidato a una discendente di Maometto. «Nella vita di ogni giorno - scrive Adonis nella prefazione - esiste un vuoto che si colma veramente soltanto con la bellezza, precisamente con la bellezza della donna: non di una qualsiasi, ma di quella amata e innamorata». Allo stesso modo, libri come questi dimostrano che nella vita di ogni giorno esistono «muri» che si abbattono soltanto con la bellezza della poesia.